I consigli atletici di Bizzotto Gianni

 

 

RTO DEL 25 OTTOBRE 2013

Si è svolta il 25 ottobre a Belluno la 4° R.T.O, l'ospite d'eccezione è stato BIZZOTTO GIANNI della sezione di CASTELFRANCO, che attualmente si occupa della preparazione atletica degli arbitri al CRA Veneto. Il suo intervento sullo stile di allenamento settimanale e i suoi consigli tecnici sono stati molto interessanti e sono stati molto apprezzati da tutti gli arbitri della sezione di belluno. Si è soffermato in particolare sull'allenamento durante la settimana: egli ha affermato che bisogna allenarsi con continuità mettendoci molto impegno per trovarsi carichi e pieni di energia in partita. Infatti i diagrammi che ci ha illustrato prevedono due tipi di allenamento:

1° : il primo prevede due allenamenti di qualita, preferibilmente il martedì e il giovedì con delle ripetute sulle distante che non superano i 150-200 metri. Per gli altri giorni è prevista una corsa a ritmo moderato per 30-40 minuti seguiti da esercizi fisici e inifine il deaffaticamento.

2° : Il secondo invece prevede un solo allenamento di qualità il mercoledì, infatti bisogna arrivarci già con un buon ritmo sulle gambe utilizzando un allenamento a piramide con la punt adi massima di sforzo il mercoledi' per poi riscendere fino al venerdi' o sabato e recuperare.

E' importante dire infine che il giusto allenamento deve essere eseguito con la gusta alimentazione variegando i cibi.

L'attivita' dell'arbitro di calcio comporta un rilevante impegno di tutto l'organismo: muscoli, apparato cardiocircolatorio e respiratorio sono chiamati a un intenso lavoro per tutta la durata della gara che è chiamato a derigere. A questo si affianca l'impegno del sistema che non solo deve guidare l'attività motoria ma deve essere sempre al massimo dell'attenzione e della vigilanza per ottenere il risultato di una corretta direzione della gara. Se si considera poi che l'organizzazione del campionato richiede il ripetersi di direzione di gare con periodicità epesso elevata,si comprende ancora meglio quale sia l'impegno richiesto dall'arbitro di calcio. (Prof. Carlo Reggiani)